1 settembre

Sant'Egidio

eremita

La sua storia

Di Egidio non si hanno notizie sicure, e questo è quasi buffo per uno dei santi più popolari di tutto il Medioevo europeo: il suo nome è diventato Gilles in Francia, Giles in Inghilterra, Gil in Spagna, Gillis in Olanda, e ha battezzato centinaia di paesi e di chiese. La versione più antica della sua vita è del decimo secolo ed è ripresa dalla Legenda Aurea. Racconta che Egidio, nato ad Atene all'inizio del settimo secolo, arrivò in Gallia e si ritirò a vivere da eremita in una foresta della Settimania, nel sud della Francia. Lì viveva di quello che gli dava una cerva, che ogni giorno andava a farsi mungere da lui. Un giorno il re dei Visigoti era a caccia in quel bosco e inseguì proprio quella cerva; la bestia si rifugiò da Egidio, e la freccia che partì colpì l'eremita al posto suo. Il re, saputo chi era, gli chiese perdono e volle costruire un monastero in quel luogo. Egidio ne fu abate, e ci morì intorno al 720. Quel monastero è l'abbazia di Saint-Gilles, in Provenza. Divenne una delle tappe principali del cammino verso Santiago, ed è per questo che il suo nome è finito ovunque: se lo portavano dietro i pellegrini. È uno dei quattordici santi ausiliatori, e lo si invoca contro le paure. Chi si chiama Egidio oggi festeggia.

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