'E gguardie. Il ventiquattro sono le guardie, al plurale come i soldati e i diavoli: nella Smorfia le figure dell'autorità vengono sempre in gruppo, perché è così che si presentano nella vita di strada. Sono le regole che arrivano da fuori, quelle che non hai scritto tu e che devi rispettare comunque. Nei racconti il ventiquattro arriva quando qualcosa ti controlla. Una scadenza, un regolamento, qualcuno che ha voce in capitolo su una cosa tua. Ma può essere anche il contrario, ed è la lettura più interessante: la guardia che hai dentro, la voce che ti dice cosa è giusto anche quando nessuno guarda. La coscienza, nella Smorfia, porta la divisa. Fra le immagini che portano qui ce ne sono tre che sorprendono. Gli occhi puntati addosso. Il cervo, che è l'animale che sente il pericolo prima di vederlo — chi sta all'erta, insomma. E l'orologio, che vale per tutti allo stesso modo e segna la fine di una cosa: la scadenza che arriva, il controllo che si allenta, la promessa che anche il turno più lungo finisce. Se il ventiquattro è uscito dal tuo racconto, c'era qualcosa che ti teneva in riga. La domanda utile, quella che la Smorfia lascia a te, è se quella regola la stai subendo o la stai scegliendo. Sono due esperienze diversissime, e nei sogni si somigliano parecchio.
Animali
cervo
Nobiltà schiva: chi corre lontano e non si lascia avvicinare.
Oggetti Quotidiani
orologio
Il tempo che non aspetta: scadenze, appuntamenti, e la misura di quello che resta.
1 persona
per un totale di 2 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Denaro, potere e lavoro
Chi decide, chi paga, chi alza la saracinesca la mattina.
Ruoli e apparenza
Le divise e i cappelli: quello che si mostra prima di aprire bocca.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.