'O cappiello. Il cinquantaquattro è il cappello, e nella Smorfia significa il ruolo: quello che porti in testa e che dice agli altri chi sei. Il cappello del prete, quello del carabiniere, quello della sposa — per secoli il copricapo ha detto il mestiere e la condizione di chi lo indossava, prima ancora che aprisse bocca. Nei racconti il cinquantaquattro compare quando c'è di mezzo una parte da recitare. Il ruolo al lavoro, la posizione in famiglia, l'immagine che dai in pubblico. E arriva anche quando quel ruolo pesa: il cappello si toglie, e chi sta sotto non è mai esattamente quello che il cappello dichiara. L'immagine che porta qui è il cappello, e nella sua semplicità c'è tutto il numero: qualcosa che sta sopra, che si vede per primo, e che si può levare. Se il cinquantaquattro è uscito dal tuo racconto, c'era una questione di ruolo. Vale la pena chiedersi se il cappello che porti adesso ti somiglia ancora, o se lo tieni perché è quello che si aspettano gli altri. La Smorfia non risponde: si limita a farti notare che ce l'avevi in testa.
Smorfia
cappello
'O cappiello: quello che si mette per uscire. Il ruolo che si porta, e il rispetto che si toglie salutando.
madonna
'A Madonna: la madre di tutti, l'intercessione. Ciò a cui ci si rivolge quando non resta altro.
Natura
montagna
L'ostacolo grande e la meta insieme: si guarda dal basso, si conquista un passo per volta.
Colori
nero
L'assenza di luce: lutto, ignoto, e tutto quello che non si vuole guardare.
1 persona
per un totale di 3 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Ruoli e apparenza
Le divise e i cappelli: quello che si mostra prima di aprire bocca.
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