Beata Chiara Luce Badano
La sua storia
Chiara Badano nacque a Sassello, nell'entroterra ligure, il 29 ottobre 1971. I genitori, Ruggero e Maria Teresa, l'avevano aspettata undici anni. Fu una ragazza normalissima: la scuola, il tennis, il nuoto, la musica, gli amici. A nove anni entrò in contatto con il movimento dei Focolari e cominciò a scriversi con Chiara Lubich. Nel 1988, durante una partita di tennis, sentì un dolore alla spalla. Nel febbraio del 1989 la diagnosi: osteosarcoma con metastasi. Aveva diciassette anni. Fu operata alle Molinette di Torino, fece chemio e radioterapia, e perse l'uso delle gambe. Quello che colpì tutti quelli che le stavano intorno — medici, infermieri, compagni — fu il modo in cui attraversò quei diciotto mesi. Rifiutò la morfina per restare lucida. Continuò a occuparsi degli altri malati del reparto. Alla madre che le chiedeva come stesse rispondeva parlando d'altro. Fu Chiara Lubich a darle il nome con cui la ricordiamo: Chiara Luce. Preparò lei stessa il proprio funerale, e chiese che non fosse un funerale ma una festa: volle l'abito bianco, come una sposa, e disse alla madre di non piangere perché non ce n'era motivo. Morì a Sassello il 7 ottobre 1990, a diciotto anni. È stata beatificata nel 2010, e la sua memoria si celebra il 29 ottobre, giorno della nascita. Chi si chiama Chiara oggi festeggia.
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