25 ottobre

Santi Crisante e Daria

martiri

La sua storia

Crisante e Daria sono due martiri del terzo secolo, sepolti nella catacomba di Trasone, sulla via Salaria a Roma. La passio che li racconta è tarda e leggendaria, ed è una di quelle storie che nel Medioevo si leggevano come romanzi. Crisante era figlio di un nobile alessandrino, Polemio, e a Roma fu convertito dal prete Carpoforo. Il padre, per riportarlo al paganesimo, gli mandò una bellissima vestale di nome Daria; il risultato fu il contrario di quello sperato — Daria si convertì e i due decisero di vivere insieme come fratello e sorella. Convertirono a loro volta parecchi romani, e alla fine furono presi. Il modo in cui morirono, secondo il racconto, ha una sua logica agghiacciante: furono sepolti vivi in una cava di arena sulla Salaria, perché il sangue di una vestale non poteva essere versato senza attirare l'ira degli dèi. Il culto è però antico e solido: i loro nomi sono già nel Martirologio geronimiano, e papa Damaso fece abbellire la loro tomba e vi dedicò un carme. Le reliquie furono portate nel nono secolo in Germania, e oggi si conservano nel duomo di Reggio Emilia, di cui sono patroni, e a Münstereifel. Chi si chiama Daria oggi festeggia.

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