2 marzo

Sant'Agnese di Boemia

principessa di Boemia, fondatrice e prima badessa del monastero delle clarisse di Praga

La sua storia

Agnese nacque a Praga nel 1211, figlia del re di Boemia Ottocaro I e di Costanza d'Ungheria. La sua era una famiglia dove la santità girava già per casa: era imparentata con Ludmilla e Venceslao, che erano suoi antenati, con Edvige, con Elisabetta d'Ungheria che era sua cugina prima, e con Margherita. La crebbe proprio sant'Edvige, nel monastero cistercense di Trzebnica, poi passò a quello di Doksany. A otto anni fu promessa in sposa a Enrico, figlio ed erede dell'imperatore Federico II di Svevia, e mandata alla corte di Vienna perché imparasse a fare la sovrana. Poi arrivò il messaggio di Francesco d'Assisi, e tutto cambiò strada. Con il sostegno di papa Gregorio IX ruppe il fidanzamento — cosa che, con quel promesso sposo, non era un capriccio da poco — e si ritirò a Praga. Quello che fece dopo si vede ancora. Nel 1232 fondò il primo convento di frati minori della regione, e accanto al convento un ospedale per i poveri; per mandarlo avanti creò una confraternita di laici, i Crocigeri, che nel 1237 il papa elevò a ordine religioso. Nel 1234 fondò sulle rive della Moldava un monastero di clarisse, e Chiara d'Assisi in persona le mandò cinque delle sue religiose. Agnese vi entrò l'11 giugno di quello stesso anno, ne divenne badessa e lo restò fino alla fine. Morì a Praga il 2 marzo 1282. La devozione popolare cominciò subito, ma la canonizzazione arrivò solo nel 1989, con Giovanni Paolo II. Chi si chiama Agnese oggi festeggia — anche se molte aspettano il ventuno gennaio, che è l'altra Agnese, la martire romana.

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