Santa Rosa da Viterbo
vergine del Terz'ordine francescano
La sua storia
Rosa nacque a Viterbo nel 1233 e morì lì nel 1251, a diciotto anni. Fu terziaria francescana, e la sua città l'ha tenuta stretta come poche altre: ne è compatrona, e le sue spoglie stanno nel santuario che porta il suo nome. Ricostruire la sua vita è più difficile di quanto sembri, ed è giusto dirlo. Sulle testimonianze vicine ai fatti si è depositata nei secoli una tradizione agiografica molto vasta. La fonte più antica, che gli studiosi chiamano Vita I, è un testo anonimo e incompleto scritto poco dopo la metà del Duecento, probabilmente sui racconti di chi l'aveva conosciuta. La Vita II, del primo Quattrocento, riprende quella e ci aggiunge episodi arrivati dopo. Poi ci sono gli atti del processo di canonizzazione celebrato a Viterbo nel 1457: tante deposizioni, ma raccolte a due secoli di distanza, quando ormai parlava la tradizione orale. Quello che non si è mai interrotto è il culto. La memoria liturgica cade il 6 marzo, giorno della sua morte, ma Viterbo la festeggia soprattutto a settembre: la sera del 3, una torre votiva altissima — la Macchina di Santa Rosa — viene portata a spalla per le vie del centro storico. È una cosa che si tramanda da secoli e che ricorda la traslazione del suo corpo. Chi si chiama Rosa oggi festeggia.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.