San Ciriaco di Gerusalemme
La sua storia
La storia di Ciriaco comincia con un altro nome. Secondo il racconto tramandato in ambito cattolico, nacque a Gerusalemme e si chiamava Giuda, figlio di Simeone e Anna, e faceva il rabbino della sinagoga locale. Nel 326 arrivò in città l'imperatrice Elena, madre di Costantino, a cercare la croce di Cristo. Cercava e non trovava; alla fine, dice la leggenda, fu quel rabbino a indicarle il posto. Da quell'incontro venne la sua conversione, il nuovo nome — Ciriaco, «del Signore» — e poi l'episcopato. Da qui in avanti le tradizioni si dividono, e conviene dirlo. Una lo vuole vescovo di Gerusalemme e martire sotto Giuliano l'Apostata, nel 363. Un'altra ne fa un vescovo di Ancona ucciso durante un pellegrinaggio in Terra Santa. Gli studiosi discutono se si tratti della stessa persona o di due, e c'è anche un terzo Giuda Ciriaco, morto in una rivolta nel 133, con cui viene confuso. Quello che non è in discussione è il culto. Ciriaco è il patrono di Ancona, dove il duomo porta il suo nome e lo chiamano in dialetto Ceriàgo. Ed è venerato moltissimo in Sardegna, col nome di Quirico. I cattolici lo ricordano il 4 maggio, gli ortodossi il 14 aprile. Chi si chiama Ciriaco o Quirico oggi festeggia.
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