15 giugno

San Vito

martire

La sua storia

Vito era un ragazzo siciliano di Mazara, figlio di un padre pagano, e morì nel 303 durante la grande persecuzione di Diocleziano. Aveva, secondo la tradizione, poco più di dodici anni. La sua passio racconta che, rimasto senza madre, fu cresciuto dalla nutrice Crescenzia e dal pedagogo Modesto, che lo fecero cristiano. Il padre lo denunciò al preside Valeriano; tutti e tre furono arrestati, torturati e portati in Lucania, dove morirono. Il culto si estese a una velocità impressionante in tutta Europa, e Vito è uno dei quattordici santi ausiliatori — quelli che nel Medioevo si invocavano contro i mali specifici. A lui toccò quello dei disturbi del movimento: la malattia neurologica che provoca movimenti involontari si chiama ancora oggi, nel linguaggio comune, ballo di San Vito. L'origine sta nelle danze collettive che si facevano davanti alle sue cappelle in Germania nel Quattrocento, e che avevano più a che fare con l'isteria di massa che con lui. È patrono di moltissime città del Sud, di Praga — dove la cattedrale porta il suo nome — e della Boemia intera, oltre che dei ballerini, degli epilettici e dei cani. Chi si chiama Vito oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.