Santa Brigida di Svezia
religiosa, fondatrice dell'Ordine del Santissimo Salvatore
La sua storia
Birgitta Birgersdotter nacque a Finsta, in Svezia, nel 1303, da famiglia aristocratica. Sposò Ulf Gudmarsson ed ebbe otto figli; la secondogenita, Caterina, è santa anche lei. Per trent'anni fu una nobildonna sposata e felice, e insieme al marito studiò la Scrittura, fondò un piccolo ospedale, andò in pellegrinaggio a Santiago. Ulf morì nel 1344. Da quel momento la sua vita cambiò del tutto. Cominciò ad avere le visioni che avrebbe dettato per il resto dei suoi giorni — le *Revelationes*, uno dei testi mistici più letti del Medioevo — e fondò a Vadstena l'Ordine del Santissimo Salvatore, che ancora esiste. Nel 1349 partì per Roma per l'Anno Santo e non tornò più in Svezia. Ci restò ventiquattro anni, in una casa a piazza Farnese, e da lì fece la cosa per cui i libri di storia la ricordano: scrisse ai papi di Avignone, uno dopo l'altro, per dirgli di tornare a Roma. Le sue lettere sono durissime; a Clemente VI arrivò a preannunciare il castigo se non si fosse mosso. Caterina da Siena avrebbe continuato quella battaglia vent'anni dopo, e l'avrebbe vinta. Morì a Roma il 23 luglio 1373, tornata da poco da un pellegrinaggio in Terra Santa. Fu proclamata santa nel 1391. È patrona di Svezia, e dal 1999 compatrona d'Europa insieme a Caterina da Siena e a Edith Stein. Chi si chiama Brigida oggi festeggia.
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