4 agosto

San Giovanni Maria Vianney

sacerdote

La sua storia

Jean-Marie Vianney nacque a Dardilly, vicino a Lione, l'8 maggio 1786, figlio di contadini poveri. Crebbe durante la Rivoluzione, quando in Francia la messa si diceva di nascosto nelle stalle. Volle farsi prete e non ci riusciva: non capiva il latino. Gli anni di seminario furono un calvario, e a un certo punto fu mandato via; lo riprese e lo seguì l'abate Charles Balley, che credeva in lui. Fu ordinato quasi per concessione, e i superiori lo mandarono in un posto dove non potesse fare danni: Ars, un villaggio di duecentotrenta anime dove alla messa non andava quasi nessuno. Ci restò quarantun anni. Quello che fece fu, essenzialmente, stare seduto in confessionale. All'inizio poche persone, poi il paese, poi la regione, poi tutta la Francia. Negli ultimi anni passava dalle sedici alle diciotto ore al giorno a confessare, e ad Ars arrivavano centomila persone l'anno; le ferrovie francesi istituirono biglietti speciali per quel paese. Provò a scappare tre volte, per andare in un monastero a pregare in pace. Tre volte lo riportarono indietro. Morì ad Ars il 4 agosto 1859, a settantatré anni. Pio XI lo proclamò santo nel 1925 e patrono di tutti i parroci del mondo — quello che a scuola non ce la faceva. Chi si chiama Giovanni Maria oggi festeggia.

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