'O guaglione. Il quindici è il ragazzo: quello che non è più bambino e non è ancora uomo fatto, che ha la forza e non ancora la misura. A Napoli «guaglione» è una parola che si usa cento volte al giorno e che cambia senso col tono: può essere un richiamo, un rimprovero, una carezza. La Smorfia gli ha dato un numero centrale, come centrale è quell'età. Nei racconti il quindici arriva quando c'è di mezzo un apprendistato. Qualcosa che stai imparando e in cui non sei ancora bravo, un ruolo nuovo in cui ti senti giovane anche a cinquant'anni, un desiderio più grande dei mezzi che hai adesso. È il numero delle aspirazioni, con tutto l'entusiasmo e tutta la goffaggine che si portano dietro. Le immagini che portano qui dicono la stessa cosa in tre modi. Il bambino, che è quello che si era fino a ieri. Il re, che è quello che si sogna di diventare. E il saltare, che è la forza che si muove per conto suo, più sveglia e meno solenne. La Smorfia mette accanto al giovane quello che era e quello che vorrebbe essere, con vigore da vendere e ancora poca pazienza: è un ritratto affettuoso, non un giudizio. Se il quindici è comparso nel tuo racconto, quasi sempre parla di qualcosa che stai ancora imparando. Non promette che ci riuscirai — qui non si promette niente — ma fa notare che nella storia che hai raccontato c'era una parte di te che sta crescendo, e alle parti che crescono si perdona volentieri qualche inciampo.
Figure Familiari
bambino
L'inizio e l'innocenza: chi non ha ancora imparato a difendersi. Parla di una parte di sé rimasta scoperta.
re
Chi decide: potere, ordine, e la solitudine di chi porta la corona.
1 persona
per un totale di 31 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Le età della vita
Dalla creatura alla vecchiaia: gli stessi anni visti da punti diversi.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.