'A resata. Il diciannove è la risata, e in una tradizione nata fra gente che ha avuto poco è uno dei numeri più seri che ci siano. A Napoli ridere non è il contrario di soffrire: è il modo di starci dentro senza esserne schiacciati. La risata della Smorfia è quella che scoppia ai funerali, quella che salva una giornata storta, quella che disinnesca una lite prima che diventi una guerra. Nei racconti il diciannove arriva quando qualcosa si scioglie. Una tensione che finisce, una notizia che toglie un peso, una situazione seria che a un certo punto diventa comica. È anche il numero della beffa: la risata a spese di qualcuno, che nella tradizione popolare è una forma di giustizia dei piccoli contro i grandi. Le immagini che portano qui fanno una compagnia curiosa. La risata, e insieme l'infermità — perché in questa cultura ridere e rimettersi in salute sono parenti stretti. Poi la villa, luogo di gioia collettiva prima ancora che di lusso. E l'ardere, che sembra l'opposto e invece no: è lo scoppio, la cosa trattenuta che finalmente esce. La risata e l'ardere, nella Smorfia, sono lo stesso gesto. Se il diciannove è uscito dal tuo racconto, c'era qualcosa che si stava liberando. Non promette allegria in arrivo: fa notare che nella tua storia una tensione ha trovato la sua via d'uscita, e che il corpo se n'è accorto prima della testa.
Oggetti Quotidiani
anello
La promessa che si porta addosso: unione, parola data, e un cerchio che non ha fine.
Smorfia
risata
'A resata: il riso. La difesa dei napoletani contro tutto, e a volte la maschera del contrario.
Luoghi
villa
L'agio conquistato: bellezza, riposo, e il desiderio di mostrarlo.
2 persone
per un totale di 18 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Festa, musica e allegria
Il rumore buono: quello che si fa insieme e che tiene su una città.
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