'A museca. Il cinquantacinque è la musica, e a Napoli non è un passatempo: è il modo in cui la città racconta se stessa. Una canzone qui non si ascolta — si canta insieme, si conosce a memoria, si eredita. La Smorfia le ha dato un numero perché la musica, in questa tradizione, è una forma di parola. Nei racconti il cinquantacinque arriva quando qualcosa si accorda. Un'emozione che trova la sua forma, un'armonia ritrovata con qualcuno, un periodo in cui le cose stanno insieme bene. E arriva anche quando una canzone compare nel sogno, cosa che succede più spesso di quanto si creda: quasi sempre è la sua parola, non la melodia, a voler dire qualcosa. Le immagini che portano qui viaggiano. La musica. I fanali, che si accendono la sera per chi torna — e mezza canzone napoletana parla di questo. Le cicale, che cantano tutta l'estate senza che nessuno glielo chieda. E l'amicizia, perché le canzoni, a Napoli, si cantano in compagnia. Se il cinquantacinque è comparso nel tuo racconto, dentro c'era un'armonia — o la sua mancanza. Non promettiamo niente, come sempre: segnaliamo che nella tua storia qualcosa suonava, e che valeva la pena starlo a sentire.
Smorfia
musica
'A museca: ciò che mette d'accordo. Consolazione, festa, e memoria che si canta.
1 persona
per un totale di 23 racconti.
Contiamo solo chi ha acconsentito alle statistiche aggregate.
Festa, musica e allegria
Il rumore buono: quello che si fa insieme e che tiene su una città.
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