28 gennaio

San Tommaso d'Aquino

sacerdote domenicano e dottore della Chiesa

La sua storia

Tommaso d'Aquino nacque fra il 1224 e il 1225, settimo figlio di Landolfo dei conti d'Aquino, in quello che allora era il Regno di Sicilia. Il padre era di origine longobarda, la madre normanna: Donna Teodora Galluccio, nobildonna di un ramo dei Caracciolo. Il castello di Roccasecca resta il luogo più accreditato della sua nascita, anche se alcune fonti medievali lo vogliono nato in Calabria, a Belcastro. Divenne frate domenicano, e già i contemporanei lo chiamavano *Doctor Angelicus*. Oggi è riconosciuto come uno dei filosofi più influenti della storia occidentale e come uno dei pilastri teologici della Chiesa cattolica: fu il grande esponente della Scolastica medievale, e il suo pensiero — il tomismo — è il punto in cui il cristianesimo e la filosofia classica, quella di Socrate, Platone e Aristotele, si sono incontrati sul serio invece di ignorarsi. L'elenco di chi ne è stato influenzato dice tutto: Dante Alighieri, Leibniz, Pascal, e fino al Novecento Maritain e Gilson. Fra Ottocento e Novecento c'è stata una riscoperta così ampia da avere un nome suo, il neotomismo. Fu proclamato santo nel 1323 da Giovanni XXII, annoverato fra i dottori della Chiesa dal 1567 e, nel 1880, dichiarato patrono delle università e dei centri di studio cattolici. Morì a Fossanova, vicino Priverno, il 7 marzo 1274, a cinquant'anni. Chi si chiama Tommaso o Tommasina festeggia oggi. Un ragazzo che si mette a studiare e finisce per diventare il patrono di chiunque studi. Ogni tanto le cose tornano.

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