Santa Silvia
madre di san Gregorio Magno
La sua storia
Silvia nacque intorno al 520, in una famiglia di modeste condizioni ma forse imparentata con la gens Octavia. Una tradizione la vuole invece nata in Sicilia; di sicuro la famiglia aveva possedimenti sia a Roma sia nell'isola. Aveva due sorelle, Emiliana e Tarsilla, che sono sante anche loro. Nel 538 sposò il senatore Gordiano, della gens Anicia — la stessa famiglia a cui si fa risalire Benedetto da Norcia. Andarono a stare nella villa degli Anici sul Celio, al Clivo di Scauro. In quella casa nacque il figlio per cui la ricordiamo: Gregorio, che sarebbe stato papa e che chiamiamo Magno. Rimasta vedova, Silvia si ritirò a vita religiosa in una cella presso San Paolo fuori le mura. Il figlio, che nel frattempo aveva trasformato la casa di famiglia in monastero, le mandava ogni giorno da mangiare — e lei ricambiava mandandogli verdure in un piatto d'argento, che è il dettaglio più domestico che ci sia arrivato da quel secolo. Gregorio, diventato papa, fece dipingere nel monastero di Sant'Andrea un ritratto di sua madre, che il biografo Giovanni Diacono descrive nel nono secolo: era ancora lì, e sappiamo com'era fatto. Morì a Roma nel 592. È considerata patrona delle madri e delle vedove insieme a santa Monica — che fu, a sua volta, madre di un altro grande. Chi si chiama Silvia oggi festeggia.
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