San Romano di Condat
abate di Condat
La sua storia
Romano nacque nel 390 a Izernore, nell'attuale Francia orientale, e i genitori lo mandarono a studiare nel monastero di Ainay, a Lione. Lì l'abate Sabino gli mise in mano due libri che gli cambiarono la testa: una *Vita dei Padri del deserto* e le *Istituzioni* di Cassiano. Da quel momento volle una cosa sola, fare l'eremita. A trentacinque anni si ritirò nelle foreste del Giura, in un posto chiamato Condat. Si sistemò sotto un grande pino solitario, le cui fronde lo riparavano dalla pioggia, e visse di frutti selvatici e dell'acqua di una sorgente lì vicino. Aveva portato con sé una vanga e delle sementi: seminò, e i raccolti gli bastarono. Dopo qualche anno lo raggiunse suo fratello Lupicino, rimasto vedovo. E qui c'è l'episodio che vale tutta la storia. I due si scoraggiarono. Il Giura è freddo e umido, e i Padri del deserto che loro volevano imitare avevano scelto un posto caldo e asciutto: la fatica era un'altra cosa. Decisero di lasciar perdere e se ne andarono. Dopo un giorno di cammino si fermarono in un casale e chiesero ospitalità a una donna. Fu lei, quella donna di cui non sappiamo neanche il nome, a convincerli a tornare indietro. Tornarono. Da quel ritorno nacquero i monasteri di Condat, di Lauconne, di Romainmôtier e quello femminile di La Balme. Romano morì nel 463. Chi si chiama Romano o Romana festeggia oggi. Due uomini che stavano mollando, e una sconosciuta che li rimanda al loro posto. Certe volte quello che ci salva è qualcuno che non c'entra niente e ha visto giusto.
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