Santa Caterina di Svezia
vergine
La sua storia
Caterina nacque intorno al 1331 e fu la secondogenita degli otto figli di Brigida di Svezia — il che vuol dire che è una santa figlia di una santa, cosa che capita di rado. Giovanissima fu data in moglie, contro la sua volontà, al nobile Edgar von Kyren. Marito e moglie, d'accordo fra loro, fecero voto di castità. Quando Caterina era a Roma con la madre per l'Anno Santo, le arrivò la notizia che Edgar era morto. Rifiutò ogni nuova proposta di matrimonio e da quel momento seguì Brigida in tutto. Fecero insieme lunghi pellegrinaggi, e la tradizione racconta che se la videro brutta più di una volta. Poi, nel 1373, Brigida morì. Due anni dopo Caterina entrò nel monastero di Vadstena — quello che sua madre aveva fondato, dove uomini e donne vivevano in clausure separate sotto una regola ispirata a Bernardo di Chiaravalle — e nel 1380 ne fu eletta badessa. Passò gli ultimi anni a fare due cose: pregare, fino a quattro ore al giorno sulla Passione, e portare avanti a Roma la causa di canonizzazione della madre e l'approvazione dell'Ordine del Santissimo Salvatore. Morì a Vadstena il 24 marzo 1381. Innocenzo VIII la proclamò santa nel 1484. Chi si chiama Caterina oggi festeggia — anche se molte aspettano il ventinove aprile, che è Caterina da Siena.
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