San Serapione di Thmuis
anacoreta
La sua storia
Serapione nacque intorno al 300 e da giovane se ne andò nel deserto, dove divenne discepolo di Antonio abate. Quando Antonio morì, gli lasciò in eredità uno dei suoi due mantelli di pelle di pecora: per chi conosce quelle storie, è un dettaglio che dice tutto. Prese poi la guida di una comunità monastica, e prima del 339 divenne vescovo di Thmuis, in Egitto. Girolamo lo soprannominò lo Scolastico, cioè il colto, e non era un titolo che si dava a tutti. Fu uomo di Atanasio fino in fondo. Partecipò probabilmente al concilio di Sardica nel 343, e fece parte dell'ambasciata che Atanasio mandò all'imperatore Costanzo II per difendersi dalle accuse degli ariani. L'ambasciata fallì, e la conseguenza arrivò puntuale: verso il 359 Costanzo lo fece sostituire alla guida della diocesi da un ariano, Tolomeo. Di lui restano cinque lettere che Atanasio gli scrisse: una del 358 che gli annuncia la morte di Ario, e quattro del 359 sulla divinità dello Spirito Santo. Girolamo gli attribuisce un trattato contro i manichei, uno sui Salmi e almeno cinquantacinque lettere. Era ancora vivo intorno al 370. Chi si chiama Serapione oggi festeggia.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.