Santa Bernardetta Soubirous
vergine delle dame di Nevers, veggente di Lourdes
La sua storia
Bernadette Soubirous nacque a Lourdes il 7 gennaio 1844, nel mulino di Boly che i suoi genitori mandavano avanti. Fu battezzata due giorni dopo, nel primo anniversario di matrimonio di François e Louise. Dopo di lei arrivarono altri sei figli, e tre morirono piccoli. Poi la crisi dell'agricoltura francese si abbatté anche su quella famiglia. Persero il mulino e finirono a vivere in quello che era stato il carcere del paese, il cachot: una stanza umida che nessuno voleva più usare nemmeno per i detenuti. Bernadette aveva l'asma, non sapeva leggere, non parlava francese ma solo l'occitano della valle. L'11 febbraio 1858, mentre raccoglieva legna alla grotta di Massabielle, disse di aver visto una signora vestita di bianco. Le apparizioni furono diciotto, fra febbraio e luglio. Fu interrogata dal commissario, dal procuratore, dal parroco, dai medici: la accusarono di essere matta, bugiarda, manovrata. Ripeté sempre la stessa cosa, senza aggiungere niente e senza toglierne. Nel 1866 entrò dalle Suore della Carità di Nevers e non tornò mai più a Lourdes. Non volle avere niente a che fare con quello che nel frattempo stava diventando il santuario. Alle consorelle che le chiedevano, rispondeva che il suo compito era stato «dirlo, non farlo credere». Morì a Nevers il 16 aprile 1879, a trentacinque anni, di tubercolosi ossea. Pio XI la proclamò santa nel 1933. Lourdes è oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio più visitati del mondo. Chi si chiama Bernadetta oggi festeggia.
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