San Leone IX
papa
La sua storia
Si chiamava Brunone e nacque il 21 giugno del 1002 a Egisheim, in Alsazia, figlio del conte Ugo e parente dell'imperatore Corrado II. Studiò alla scuola della cattedrale di Toul e di quella città divenne vescovo a ventiquattro anni, nel 1027. Ci restò vent'anni. Nel dicembre del 1048 l'imperatore Enrico III lo designò papa alla dieta di Worms. Brunone pose una condizione, e fu il primo atto del suo pontificato: sarebbe andato a Roma da pellegrino, e avrebbe accettato solo se il clero e il popolo romano lo avessero eletto liberamente. Arrivò a piedi, in abito da pellegrino, nel febbraio del 1049. Fu eletto, e prese il nome di Leone IX. Governò viaggiando, cosa che nessun papa faceva. Tenne sinodi a Roma, a Pavia, a Reims, a Magonza, e in ognuno si occupò delle due cose che gli stavano a cuore: la simonia, cioè le cariche di Chiesa comprate con il denaro, e i preti che vivevano come sposati. A Reims, nell'ottobre del 1049, fece portare davanti all'assemblea le reliquie di san Remigio e chiese ai vescovi, uno per uno, se avevano pagato per il proprio posto. A Roma si portò dietro gli uomini che avrebbero continuato: Umberto di Silva Candida, Federico di Lorena, e un monaco di nome Ildebrando che sarebbe diventato Gregorio VII. Nell'Italia meridionale i Normanni avanzavano, e Leone mise insieme un esercito e scese a combatterli. Fu sconfitto a Civitate, in Capitanata, il 18 giugno del 1053, e i vincitori lo tennero a Benevento per nove mesi — prigioniero, ma trattato con ogni riguardo. Tornò a Roma nella primavera del 1054 e morì poco dopo, il 19 aprile, nella basilica di San Pietro dove volle essere portato a morire. Tre mesi più tardi i suoi legati, partiti da lui e ormai senza mandato perché il papa che li aveva inviati era morto, deposero sull'altare di Santa Sofia a Costantinopoli la scomunica del patriarca. È la data che si usa per dire che la Chiesa d'Oriente e quella d'Occidente si sono separate, il 16 luglio 1054: Leone non c'era più, e non lo seppe mai. Chi si chiama Leone oggi festeggia.
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