22 aprile

San Leonida di Alessandria

martire

La sua storia

Leonida è ricordato per due cose: per come morì, e per chi era suo figlio. Viveva ad Alessandria d'Egitto, e fu decapitato nel 204, durante la persecuzione di Settimio Severo, che in quella città fece molte vittime. Le sue vicende ce le raccontano Clemente Alessandrino e soprattutto Eusebio di Cesarea. Suo figlio si chiamava Origene, e sarebbe diventato uno dei più grandi pensatori cristiani di sempre. All'epoca aveva diciassette anni e voleva consegnarsi anche lui, per morire col padre. Sua madre lo fermò in un modo che dice tutto di quella famiglia e di quel momento: gli nascose i vestiti. Il ragazzo non poté uscire di casa. Allora fece l'unica cosa che gli restava, e scrisse a suo padre in carcere. Eusebio ne conserva un frammento: lo esortava a tenere duro, a non cedere per riguardo verso di loro. Aveva diciassette anni e scriveva a un uomo che stava per essere ucciso, dicendogli di non ripensarci per amor loro. Leonida è ricordato nella letteratura agiografica greca e nel sinassario di Costantinopoli. Fu Cesare Baronio a inserirlo nel Martirologio Romano, al 22 aprile. Chi si chiama Leonida oggi festeggia.

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