26 aprile

Madonna del Buon Consiglio

La sua storia

Oggi non si festeggia una persona ma un titolo con cui si invoca Maria: Madre del Buon Consiglio, in latino Mater Boni Consilii. Il titolo è antico, ma diventò popolare per via di un fatto avvenuto a Genazzano, vicino a Roma, nel 1467: nella chiesa degli agostiniani comparve un affresco della Vergine col Bambino, e la tradizione locale racconta che arrivò dall'Albania, staccandosi dal muro di una chiesa di Scutari mentre i turchi avanzavano. Furono i frati agostiniani che officiavano quella chiesa a diffondere la devozione in tutta Europa. Nel 1903 Leone XIII aggiunse alle litanie lauretane l'invocazione «Mater Boni Consilii, ora pro nobis». Il decreto che accompagnò quella decisione spiegava perché quel titolo le si addice: dal momento in cui accettò il disegno di Dio, e ricevette dal Figlio quelle parole che poi conservò nel cuore, meritò di essere chiamata anche Madre del Buon Consiglio. È patrona dell'Albania e degli albanesi, venerata nel santuario di Scutari, ed è per le comunità albanesi un segno di identità prima ancora che di devozione — comprese quelle arbëreshë che vivono in Italia da cinque secoli. La Smorfia mette la Madonna al numero otto. Chi si chiama Consiglia oggi festeggia — ed è un nome che nel Sud si porta ancora.

Nella Smorfia

8

Il numero 8 è quello che la Smorfia mette accanto a questa figura. Non è il numero di oggi.

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