8 aprile

San Dionigi di Corinto

vescovo di Corinto

La sua storia

Dionigi fu vescovo di Corinto nel secondo secolo, e quello che sappiamo di lui lo dobbiamo quasi tutto a Eusebio di Cesarea, che conservò frammenti di otto sue lettere — più qualche riga di Girolamo. Quelle lettere andavano alle Chiese di Atene, di Sparta, di Amastri nel Ponto, di Cnosso a Creta, e a Roma. Il bello è che nei frammenti rimasti non si parla quasi mai di lui: si parla delle comunità a cui scriveva. Come vivevano, cosa discutevano, che problemi avevano. È per questo che quei pochi brani valgono tanto: sono una delle poche finestre che abbiamo sul cristianesimo di quel secolo, quando ancora non c'erano né concili né imperatori cristiani, solo delle città e delle lettere che viaggiavano fra una e l'altra. In una di esse Dionigi si lamenta di una cosa modernissima: che qualcuno aveva alterato i suoi scritti, aggiungendo e togliendo, e che circolavano copie manomesse. Il Martirologio Romano lo commemora come martire, ma sulla sua morte non ci sono notizie certe. Chi si chiama Dionigi oggi festeggia.

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