5 aprile

San Vincenzo Ferreri

sacerdote domenicano

La sua storia

Vincenzo nacque a Valencia il 23 gennaio 1350, dalla famiglia Ferrer, nobili vicini alla casa reale di Barcellona. Entrò giovanissimo fra i domenicani, studiò a Barcellona, Lleida e Tolosa, e dal 1385 insegnò teologia a Valencia. Poi arrivò lo scisma. Dal 1378 la cristianità ebbe due papi, uno a Roma e uno ad Avignone, e ogni regno dovette scegliere. La Corona d'Aragona si schierò con Avignone, e Vincenzo con lei: conosceva bene il cardinale aragonese Pero de Luna, che sarebbe diventato l'antipapa Benedetto XIII — il papa Luna. Gli fu vicino per anni, come confessore e consigliere. Ma la cosa per cui lo si ricorda è un'altra. Dal 1399 lasciò la corte e si mise a camminare. Predicò per vent'anni in Spagna, Francia, Italia, Svizzera, con un seguito di penitenti che lo accompagnava di città in città. Parlava in valenciano e lo capivano ovunque, cosa che i contemporanei consideravano un miracolo. Il suo era un annuncio apocalittico — la fine vicina, il giudizio — e trascinava folle enormi. Alla fine fu lui a chiudere lo scisma che aveva contribuito a tenere in piedi. Nel 1416 convinse il re d'Aragona a togliere l'obbedienza al papa Luna, che era il suo vecchio protettore: senza l'Aragona, Benedetto XIII rimase solo, e la strada per il concilio di Costanza si aprì. Morì a Vannes, in Bretagna, il 5 aprile 1419, mentre era in viaggio a predicare. Callisto III lo proclamò santo nel 1455. Chi si chiama Vincenzo oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.