San Colmano
pellegrino irlandese
La sua storia
Colmano era un pellegrino irlandese e nel 1012 stava andando in Terra Santa. Arrivato nei pressi di Stockerau, non lontano da Vienna, fu scambiato per una spia ungherese o boema — non parlava la lingua, veniva da lontano, ed erano anni di guerra su quel confine. Lo catturarono, lo picchiarono e lo impiccarono. Poi lasciarono il corpo appeso a lungo, come si usava, perché servisse da monito. È qui che comincia la parte che ha fatto nascere il culto. Il racconto dice che il corpo restò intatto per diciotto mesi, senza corrompersi e senza che gli uccelli lo toccassero. Un'altra versione aggiunge che il patibolo stesso mise radici, rami e foglie, e diventò un albero: quell'albero sarebbe conservato ancora oggi al castello di Kreuzenstein, vicino a Vienna. La gente del posto lesse in quei fatti un segno che avevano ucciso un innocente, e cominciò a venerarlo di sua iniziativa, costruendo edicole e cappelle. Due anni dopo il corpo fu portato a Melk, dove gli fu costruita una tomba: Melk sarebbe diventata una delle abbazie più famose d'Europa. È uno dei patroni dell'Austria, invocato per il bestiame e per chi viaggia. Chi si chiama Colmano oggi festeggia.
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