16 luglio

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

La sua storia

La Madonna del Carmine prende nome dal monte Carmelo, in Palestina, dove nel dodicesimo secolo un gruppo di eremiti le costruì una chiesa e si mise sotto la sua protezione. Da lì nacque l'Ordine carmelitano, e da lì il titolo. Alla devozione è legato lo scapolare: due pezzi di stoffa uniti da un nastro, che si portano sulle spalle sotto i vestiti. Secondo la tradizione fu la Vergine stessa a consegnarlo al priore Simone Stock, con una promessa per chi lo avesse indossato. È uno dei segni di devozione popolare più diffusi al mondo. A Napoli il 16 luglio non è una data qualunque. La basilica del Carmine Maggiore, in piazza Mercato, custodisce la Madonna Bruna — un'icona antichissima, arrivata secondo il racconto dall'Oriente — ed è la chiesa del popolo di quel quartiere da otto secoli. Lì è sepolto Corradino di Svevia, decapitato a sedici anni in quella piazza; lì cominciò la rivolta di Masaniello. E c'è il campanile, il più alto della città. La sera del 16 luglio lo si incendia: una macchina di fuochi lo avvolge fino in cima, e da piazza Mercato lo guardano in migliaia. È l'incendio del campanile, e a Napoli si fa da secoli. La Smorfia mette la Madonna al numero otto. Chi si chiama Carmela o Carmine oggi festeggia — ed è uno dei nomi più napoletani che ci siano.

Nella Smorfia

8

Il numero 8 è quello che la Smorfia mette accanto a questa figura. Non è il numero di oggi.

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