7 luglio

Beato Benedetto XI

papa domenicano

La sua storia

Niccolò Boccasini nacque nel 1240 a Treviso, o forse a San Vito di Valdobbiadene, da una famiglia di condizione umile: il padre era notaio alle dipendenze dei conti di Col San Martino, in un rapporto che i documenti chiamano di semiservitù. Rimasto orfano presto, studiò dallo zio sacerdote. La prima volta che compare in un documento è un testamento del 1256: un certo Castellano di Col San Martino gli lascia venticinque libbre veneziane a condizione che si faccia domenicano. L'anno dopo entrò nell'ordine. Fece una lunga carriera di studioso e di uomo di governo, fino a diventare maestro generale dei domenicani e poi cardinale. Fu accanto a Bonifacio VIII ad Anagni, nel settembre del 1303, quando gli uomini di Filippo il Bello e degli Colonna irruppero nel palazzo papale: fu uno dei due cardinali che non scapparono. Un mese dopo, morto Bonifacio, fu eletto papa. Durò otto mesi e mezzo. In quel poco tempo provò a spegnere l'incendio che il predecessore aveva acceso: riconciliò la Chiesa con la Francia, revocò le scomuniche, riaccolse i Colonna. Non fece in tempo a fare di più. Morì a Perugia il 7 luglio 1304, per un'indigestione di fichi, e si disse subito che fossero avvelenati; non è mai stato provato. Clemente XII lo proclamò beato nel 1736. Chi si chiama Nicola oggi festeggia — anche se molti aspettano il sei dicembre.

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