6 luglio

Santa Maria Goretti

vergine e martire

La sua storia

Maria Goretti nacque a Corinaldo, nelle Marche, il 16 ottobre 1890, terza di sette figli di Luigi e Assunta, contadini. La famiglia dovette lasciare la propria terra e finì a mezzadria nelle paludi pontine, vicino a Nettuno, a dividere una cascina con un'altra famiglia, i Serenelli. Il padre morì di malaria nel 1900. Maria aveva dieci anni e le toccò badare ai fratelli mentre la madre lavorava nei campi. La sua vita, fino all'omicidio, fu quella di tanti figli di braccianti di allora: analfabetismo, poco cibo, lavoro pesante da bambini. Non esistono sue fotografie certe. Il 5 luglio 1902 Alessandro Serenelli, che aveva vent'anni e viveva nella stessa casa, provò a violentarla. Lei si oppose, e lui la colpì quattordici volte con un punteruolo. Morì il giorno dopo, all'ospedale di Nettuno, dopo aver detto che perdonava. Alessandro fu condannato a trent'anni. In carcere, dopo anni, cambiò: disse di aver sognato Maria che gli porgeva dei gigli. Uscito, andò dalla madre di lei a chiederle perdono, la vigilia di Natale, e Assunta glielo diede; la mattina dopo si comunicarono nella stessa chiesa, davanti al paese. Alessandro morì nel 1970 in un convento di cappuccini, dove era stato accolto come ortolano. Pio XII la canonizzò nel 1950, e in piazza San Pietro c'era anche sua madre — la prima volta che una madre assisteva alla canonizzazione della figlia. Chi si chiama Maria oggi festeggia.

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