8 luglio

Santi Aquila e Priscilla

coniugi

La sua storia

Aquila e Priscilla erano marito e moglie, ebrei, e facevano le tende. Vivevano a Roma, e nel 49 o 50 dovettero andarsene per l'editto con cui l'imperatore Claudio espulse i giudei dalla città. Si stabilirono a Corinto. Lì arrivò Paolo, che di mestiere faceva le tende anche lui. Lo ospitarono e lavorarono insieme. Da quel momento la loro storia e la sua non si separano più: li ritroviamo a Efeso, dove Paolo li lascia a tenere la comunità, e poi di nuovo a Roma, dove la Chiesa si riuniva in casa loro. Negli Atti c'è un episodio che dice molto. A Efeso arriva Apollo, un giudeo di Alessandria, eloquente e bravissimo, che però conosceva solo il battesimo di Giovanni. Aquila e Priscilla lo prendono da parte e gli spiegano le cose «con maggiore esattezza». Due artigiani che correggono un oratore, senza umiliarlo davanti a nessuno. Un dettaglio che gli studiosi notano sempre: nella maggior parte dei passi il nome di lei viene per primo, il che nei testi antichi non è mai casuale. Priscilla — o Prisca, come la chiama sempre Paolo — doveva essere la più autorevole dei due. Paolo scrive che per salvargli la vita avevano rischiato la testa, e che di questo gli erano grate tutte le comunità dei pagani. Chi si chiama Aquila o Priscilla oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.