16 gennaio

San Marcello I

papa

La sua storia

Marcello I fu papa in uno dei momenti peggiori: eletto intorno alla metà del 308, dopo che la sede di Roma era rimasta vuota per quasi quattro anni. Per capire cosa aveva davanti bisogna sapere cos'era appena successo. Diocleziano aveva scatenato l'ultima grande persecuzione con quattro editti: distruggere le chiese, bruciare le scritture, imprigionare i capi, torturare e uccidere chi non sacrificava agli antichi dèi. Ci furono molti martiri. Ma ci furono anche moltissimi *lapsi*, cioè quelli che per salvarsi avevano offerto sacrifici agli idoli, o si erano fatti iscrivere nei registri di chi aveva obbedito. Gente normale, spaventata, che aveva ceduto. Ed è qui il problema vero che Marcello si trovò fra le mani, e non era teologico: cosa fare di quelli che adesso volevano tornare. Riaccoglierli come se niente fosse sarebbe stato uno schiaffo a chi era morto; respingerli per sempre avrebbe svuotato le chiese e tradito il perdono. È una domanda che ogni comunità, prima o poi, si ritrova davanti in qualche forma. Nel frattempo la persecuzione stava scemando, i cristiani di Roma rientravano lentamente in possesso dei loro beni e ricominciavano a riunirsi senza paura. Marcello morì il 16 gennaio 309. Era nato a Roma il 6 gennaio 255. Chi si chiama Marcello festeggia oggi. Di lui non restano opere né scritti. Resta una domanda difficile che qualcuno ha dovuto affrontare per primo.

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