11 ottobre

San Giovanni XXIII

papa

La sua storia

Angelo Giuseppe Roncalli nacque a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, il 25 novembre 1881, quarto di tredici figli di una famiglia di mezzadri. Scriveva nel suo diario che a casa loro, quando arrivava qualcuno, si aggiungeva acqua alla minestra. Fu cappellano militare e sergente di sanità nella Grande Guerra, e quell'esperienza — gli ospedali, i ragazzi che morivano — non se la tolse più di dosso. Poi fece il diplomatico per vent'anni in posti scomodi: Bulgaria, Turchia, Grecia. A Istanbul, durante la guerra, firmò e fece arrivare documenti di transito a migliaia di ebrei in fuga: non ne parlò mai. Fu patriarca di Venezia, e nel 1958, a settantasette anni, fu eletto papa. Tutti si aspettavano un pontificato breve e di transizione. Dopo tre mesi annunciò il Concilio Vaticano II. Non lo aveva chiesto nessuno, e la curia fece di tutto per rallentarlo. Nel 1963 scrisse la Pacem in terris, prima enciclica indirizzata non solo ai cattolici ma «a tutti gli uomini di buona volontà», pochi mesi dopo la crisi dei missili di Cuba, durante la quale aveva lavorato in silenzio come mediatore fra Kennedy e Krusciov. Lo chiamarono il papa buono. Morì il 3 giugno 1963, con il Concilio ancora aperto. La memoria è l'11 ottobre, giorno in cui il Concilio si aprì. Chi si chiama Angelo oggi festeggia.

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