12 ottobre

San Carlo Acutis

La sua storia

Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio 1991 e crebbe a Milano. È il santo più recente e il primo della sua generazione: morì nel 2006, a quindici anni, di leucemia fulminante, in tre giorni. La sua storia è quella di un ragazzo normale. Andava a scuola dai gesuiti, giocava a calcio e ai videogiochi — si era imposto un'ora alla settimana, per non esagerare — e soprattutto programmava. Aveva imparato da solo, sui manuali universitari, e faceva siti web. La cosa per cui è conosciuto è proprio quella. Mise insieme, in due anni e mezzo di lavoro, un catalogo online di tutti i miracoli eucaristici riconosciuti nel mondo: centinaia di schede, con foto e documenti. Quella mostra virtuale è stata poi esposta nei cinque continenti, e il sito è ancora online. Nel frattempo faceva volontariato alla mensa dei poveri e si occupava dei senzatetto del quartiere, comprando sacchi a pelo con la paghetta. I compagni di classe hanno raccontato che difendeva chi veniva preso di mira. Quando si ammalò, offrì la sua sofferenza per il papa e per la Chiesa, e disse che andava in cielo direttamente. È sepolto ad Assisi, in jeans e scarpe da ginnastica, e alla sua tomba arrivano ogni anno decine di migliaia di ragazzi. È stato proclamato santo il 7 settembre 2025 da papa Leone XIV. Chi si chiama Carlo oggi festeggia.

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