20 dicembre

San Liberato (Liberale)

martire

La sua storia

Di Liberale — o Liberato — si sa poco, e quel poco si ricava da documenti epigrafici. Secondo alcune informazioni contenute nella *Sylloge Laureshamensis*, sarebbe stato di nobile famiglia romana e avrebbe ricoperto la carica di console suffetto. Subì il martirio per la sua fede durante il regno di Claudio il Gotico, nel 269 — anche se questa cronologia è ritenuta improbabile da diversi studiosi. Fu sepolto sulla via Salaria vecchia, in una catacomba che i documenti chiamano *ad septem palumbas*, ai sette colombi, nota anche come catacomba ad clivum Cucumeris. Il culto è antichissimo: il suo nome compare già nel Martirologio geronimiano, del quinto secolo, e compare due volte — al 20 e al 21 dicembre — il che rende difficile stabilire quale fosse davvero il giorno della morte. Nei codici di quel martirologio il nome appare in forme leggermente diverse, e questo ha generato nei secoli confusione con altri santi omonimi, fra cui il Liberale patrono di Treviso, che è un'altra persona. Chi si chiama Liberato o Liberale oggi festeggia.

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