San Delfino di Bordeaux
vescovo di Bordeaux
La sua storia
Delfino fu vescovo di Bordeaux sotto il regno di Teodosio, e di lui si sa poco ma quel poco è ben documentato. Partecipò al concilio di Saragozza del 380, che condannò le dottrine di Priscilliano, e ne convocò uno a Bordeaux nel 384 contro quello stesso movimento. Era una battaglia dura: pochi anni dopo Priscilliano fu giustiziato a Treviri per ordine dell'imperatore, ed è la prima volta nella storia che un cristiano viene messo a morte da un potere cristiano per motivi di fede. Ambrogio e Martino di Tours protestarono con forza contro quell'esecuzione. Delfino ordinò sant'Amando, che gli sarebbe succeduto, e nel 388 battezzò un uomo che era stato senatore e governatore della Campania: Paolino, che sarebbe diventato vescovo di Nola. E qui c'è la cosa più bella che ci resta di lui. Si conservano cinque lettere che Paolino di Nola gli scrisse fra il 393 e il 401, in cui lo chiama «padre e maestro». Sono la prova di un affetto durato tutta la vita fra chi aveva battezzato e chi era stato battezzato. Morì il 24 dicembre, fra il 401 e il 403. Chi si chiama Delfino o Delfina oggi festeggia.
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