San Bernardino da Siena
sacerdote francescano
La sua storia
Bernardino nacque a Massa Marittima l'8 settembre 1380, dalla nobile famiglia senese degli Albizzeschi; il padre Tollo era governatore della città. Rimase orfano di madre a tre anni e di padre a sei, e crebbe a Siena curato dalle zie. A vent'anni, durante la peste del 1400, si offrì di dirigere l'ospedale della Scala: quattro mesi dentro il contagio, con un gruppo di giovani come lui. Ne uscì vivo e, due anni dopo, prese l'abito francescano. Poi cominciò a camminare, e non smise per quarant'anni. Percorse l'Italia a piedi predicando nelle piazze, perché nelle chiese non ci stava la gente che veniva ad ascoltarlo. Parlava in volgare, forte e chiaro, prendendo in giro i vizi dei presenti — l'usura, il gioco, le vanità, le risse fra famiglie — e le folle erano enormi. I suoi sermoni ci sono arrivati perché qualcuno li trascriveva mentre parlava: sono uno dei documenti più vivi che abbiamo sull'italiano parlato del Quattrocento. Inventò anche un simbolo. Mostrava alla fine della predica una tavoletta con il trigramma IHS, il nome di Gesù, raggiato d'oro su fondo azzurro, e invitava a mettere quello sulle porte delle case al posto degli stemmi delle fazioni. Finì processato per questo, e fu assolto. Quel simbolo si vede ancora sui palazzi di mezza Italia. Morì all'Aquila il 20 maggio 1444, mentre era in viaggio a predicare. Fu proclamato santo sei anni dopo. Chi si chiama Bernardino oggi festeggia.
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