San Manaen
dottore e profeta della Chiesa di Antiochia
La sua storia
Di Manaen resta una riga negli Atti degli Apostoli, e quella riga è straordinaria. Il testo elenca chi erano i profeti e i maestri della comunità cristiana di Antiochia: Barnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirene, Saulo — cioè Paolo — e «Manaen, compagno d'infanzia di Erode il tetrarca». Erode il tetrarca è Erode Antipa: quello che fece decapitare Giovanni Battista, quello a cui Pilato mandò Gesù durante il processo. E Manaen era cresciuto con lui, alla sua corte: fratello di latte, dice la traduzione tradizionale. Due bambini allevati insieme nello stesso palazzo. Uno diventa il tetrarca che uccide il Battista. L'altro finisce ad Antiochia a insegnare nella comunità cristiana, accanto a Paolo, nel momento esatto in cui da quella comunità parte la prima missione verso i pagani — cioè nel momento in cui il cristianesimo smette di essere una faccenda interna alla Giudea. Di lui non sappiamo altro. Il suo culto in Occidente è attestato per la prima volta nei martirologi di Adone e Usuardo, nel nono secolo, e il suo elogio si legge nel Martirologio Romano al 24 maggio. Chi si chiama Manaen oggi festeggia.
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