24 giugno

Natività di San Giovanni Battista

La sua storia

Oggi non si ricorda una morte ma una nascita, e succede raramente: nel Martirologio Romano gli unici di cui si celebra anche il giorno in cui sono venuti al mondo sono Gesù, Maria e Giovanni Battista. La data non è casuale. Luca racconta che Elisabetta era al sesto mese quando l'angelo andò da Maria: sei mesi prima del 25 dicembre fa il 24 giugno. Il calendario cristiano, in questo, è un ragionamento. E cade sul solstizio d'estate, cioè sul giorno più lungo, quando la luce comincia a calare — mentre il Natale cade quando ricomincia a crescere. I Padri della Chiesa lo avevano notato, e ci lessero la frase del Battista su Gesù: «Lui deve crescere, io invece diminuire». Giovanni era figlio di Zaccaria, sacerdote, e di Elisabetta, che lo ebbe in tarda età. Visse da asceta nel deserto, battezzò nel Giordano, e finì decapitato nella fortezza di Macheronte fra il 29 e il 32 per aver detto a Erode Antipa quello che pensava del suo matrimonio. La notte fra il 23 e il 24 giugno è una delle più cariche di credenze popolari di tutto il calendario: i fuochi, la rugiada, l'acqua di San Giovanni con i fiori lasciati fuori a prendere la notte. Sono usanze antichissime, più vecchie del cristianesimo, che si sono attaccate a questo giorno e non se ne sono più andate. Chi si chiama Giovanni o Giovanna oggi festeggia.

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