San Guglielmo da Vercelli
fondatore e abate di Montevergine
La sua storia
Guglielmo nacque a Vercelli nel 1085, da famiglia nobile, e da giovanissimo partì pellegrino per Santiago di Compostela. Il racconto dice che, ospitato da un fabbro, gli chiese di fargli un arnese di ferro da portare addosso durante il cammino, e che quell'arnese era così pesante che riusciva appena a trascinarlo. Fece tutto il pellegrinaggio digiunando. Tornato in Italia voleva andare a Gerusalemme, e si spostò nel Sud per imbarcarsi. Sulla strada fu assalito e malmenato dai briganti. Prese quella disavventura come un segno che doveva restare dov'era, e non partì più. Si fermò sulla montagna che domina Avellino, in un posto disabitato e altissimo, dove secondo la tradizione c'era stato un tempio antico. Lì, nel 1124, cominciò a costruire: è Montevergine, che è ancora oggi uno dei santuari più frequentati del Sud. La Madonna che vi si venera, Mamma Schiavona, richiama ogni anno pellegrinaggi che partono a piedi da Napoli e dai paesi intorno. Fondò altri monasteri, maschili e femminili, e fu consigliere di Ruggero II di Sicilia, che lo volle vicino. Morì nell'abbazia del Goleto, che aveva fondato lui, il 25 giugno 1142. Chi si chiama Guglielmo oggi festeggia.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.