San Pietro Crisologo
vescovo di Ravenna e dottore della Chiesa
La sua storia
Pietro nacque a Forum Cornelii — l'odierna Imola — alla fine del quarto secolo. Fu battezzato ed educato dal vescovo Cornelio, che lo avviò agli studi letterari e giuridici a Ravenna e a Bologna e lo ordinò diacono. Nel 433 papa Sisto III lo fece vescovo di Ravenna, che in quegli anni era la capitale dell'Impero d'Occidente e da poco sede metropolitana: la sua giurisdizione andava da Forlì a Piacenza. Godette della fiducia di papa Leone Magno e della protezione dell'imperatrice Galla Placidia. Il soprannome se lo guadagnò sul pulpito: Crisologo, dalle parole d'oro. Di lui restano circa centosettanta omelie, ed è per quelle che è dottore della Chiesa. Sono brevissime — lui stesso spiega in una di esse che preferisce dire poco e farsi ascoltare, piuttosto che stancare la gente — concrete, piene di immagini prese dalla vita di tutti i giorni. In una di quelle omelie c'è la frase che lo riassume: «Cristo bussa, e noi lo teniamo fuori dalla porta di casa nostra». Gli fu scritto anche da Eutiche, il monaco condannato per eresia, che cercava appoggio; Pietro gli rispose di ascoltare il vescovo di Roma, e quella lettera è uno dei documenti antichi più citati sul primato romano. Morì a Imola il 2 dicembre del 450. La memoria si celebra il 30 luglio. Chi si chiama Pietro oggi festeggia.
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