31 luglio

Sant'Ignazio di Loyola

sacerdote, fondatore della Compagnia di Gesù

La sua storia

Íñigo López de Loyola nacque nel 1491 nella casa-torre di Loyola, nei Paesi Baschi, ultimo di tredici figli. Fece il cortigiano e il soldato, e come soldato la sua carriera finì il 20 maggio 1521: durante l'assedio di Pamplona una palla di cannone gli fracassò una gamba. Durante la convalescenza chiese romanzi cavallereschi. In casa non ce n'erano: gli diedero una vita di Cristo e un libro di vite di santi. Li lesse per mesi, e notò una cosa che sarebbe diventata il centro di tutto il suo pensiero — che fantasticando di imprese cavalleresche si sentiva bene lì per lì e poi vuoto, mentre pensando a Francesco e a Domenico la consolazione restava. Quell'osservazione è l'origine del «discernimento degli spiriti». Si fece pellegrino, stette undici mesi in una grotta a Manresa, e lì cominciò a scrivere gli Esercizi Spirituali: non un libro da leggere, ma le istruzioni per chi guida un altro in un mese di silenzio. Sono ancora in uso oggi, quasi invariati. Studiò a Parigi, dove a quarant'anni si sedette fra i ragazzi a imparare il latino, e lì raccolse i compagni: Francesco Saverio, Pietro Fabro e altri cinque. Nel 1540 nacque la Compagnia di Gesù. Morì a Roma il 31 luglio 1556. Gregorio XV lo proclamò santo nel 1622. Chi si chiama Ignazio oggi festeggia.

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