San Maurizio
martiri della Legione tebana
La sua storia
Maurizio sarebbe stato il comandante della legione tebana: una legione formata interamente da cristiani egiziani, di stanza ai confini orientali dell'impero e poi spostata in Gallia da Diocleziano. Il racconto, che ci arriva da una passio del quinto secolo, dice che l'esercito si accampò ad Agaunum, nel Vallese svizzero, e che fu ordinato ai soldati di partecipare ai sacrifici e di reprimere i cristiani della zona. Si rifiutarono. Massimiano ordinò la decimazione: un uomo su dieci ucciso. Si rifiutarono ancora. Ordinò una seconda decimazione. Alla fine li fece uccidere tutti. Va detto onestamente: non esistono prove storiche dell'esistenza né di Maurizio né della sua legione, e gli studiosi discutono da secoli se dietro quel racconto ci sia un fatto reale, magari più piccolo, oppure no. Quello che è certo è l'enormità del culto. Ad Agaunum sorse l'abbazia di Saint-Maurice, fondata nel 515: è il monastero più antico d'Occidente ancora attivo senza interruzioni, milleocinquecento anni. Il nome di Maurizio è diventato Moritz, Morris, Maurice, Mauricio, ed è arrivato ovunque. In Italia è patrono dei Savoia — l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è loro — e di moltissime città, fra cui Torino, di cui è compatrono, e Asti. Chi si chiama Maurizio oggi festeggia.
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