29 settembre

Santi Michele, Gabriele e Raffaele

Gabriele e Raffaele, arcangeli

La sua storia

Oggi si festeggiano insieme i tre arcangeli che la Bibbia chiama per nome. Michele — il nome è una domanda, «chi come Dio?» — compare in Daniele e nell'Apocalisse, dove guida gli angeli contro il drago. È il capo delle milizie celesti, ed è patrono dei paracadutisti, della polizia e degli spadaccini. In Italia il suo culto ha segnato la geografia: il santuario sul Gargano, a Monte Sant'Angelo, è uno dei più antichi d'Europa, e da lì passa la linea di santuari michaelici che arriva fino in Cornovaglia. Gabriele — «forza di Dio» — è quello che porta gli annunci: a Daniele, a Zaccaria nel Tempio, e a Maria a Nazaret. È patrono di chi comunica: postini, telegrafisti, giornalisti, e dal 1951 anche delle telecomunicazioni. Raffaele — «Dio ha guarito» — è il protagonista del libro di Tobia, dove cammina accanto al giovane Tobiolo sotto falso nome, Azaria, per tutto il viaggio. Gli procura un matrimonio felice, libera la sposa Sara dal demonio e guarisce dalla cecità il vecchio padre. Solo alla fine, prima di andarsene, dice chi è. È patrono dei viaggiatori, dei farmacisti e dei fidanzati. Fino al 1969 avevano tre feste separate; la riforma del calendario le ha unite in questa. Chi si chiama Michele, Gabriele o Raffaele oggi festeggia.

Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.