'A rotta, la grotta. Il settantaquattro è lo spazio scavato nella roccia, e in una terra piena di cavità — Napoli è costruita sopra una città sotterranea — non poteva mancare. È il numero dell'interiorità: il posto buio in cui ci si ripara e in cui si trova quello che non si mostra fuori. Nei racconti il settantaquattro arriva quando ci si ritira. Un periodo in cui hai bisogno di stare per conto tuo, una parte di te che non fai vedere a nessuno, un pensiero tenuto al riparo. Nella tradizione la grotta è rifugio e nascondiglio insieme: proteggersi e nascondersi sono lo stesso gesto guardato da fuori o da dentro. L'immagine che porta qui è la grotta, e resta sola come si conviene a un numero che parla di solitudine. La Smorfia, quando un simbolo è già completo, non gli mette compagnia. Se il settantaquattro è comparso nel tuo racconto, c'era uno spazio chiuso. Vale la pena chiedersi se ci sei entrato per riposare o per non farti trovare — sono due cose diverse, e solo chi ci sta dentro sa distinguerle.
Natura
foresta
Ciò che è fitto e non si attraversa a occhi chiusi: smarrimento, e la vita che ci prospera dentro.
Smorfia
grotta
'A rotta: la grotta. Il nascondiglio e il ventre della terra, dove ripara chi non vuole essere visto.
Casa e radici
I muri, i confini e i posti da cui si viene.
Solitudine e attesa
Chi sta per conto suo, chi guarda dalla finestra, chi aspetta.
Rimmofatt! è intrattenimento simbolico. Non prevede vincite, non aumenta le probabilità di vincita e non raccoglie giocate. Non è un servizio di gioco.