1 gennaio

Maria Santissima Madre di Dio

Madre di Dio

La sua storia

Il primo giorno dell'anno la Chiesa non mette in calendario un santo, ma una madre. È la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, e la scelta di piazzarla qui, sul foglio bianco di gennaio, è voluta: mettere il tempo che comincia sotto lo sguardo di una madre, prima ancora di sapere cosa quel tempo porterà. Il titolo viene da lontano, e da una discussione seria. Al Concilio di Efeso, nel 431, la Chiesa proclamò Maria Theotókos, cioè Madre di Dio: non un complimento devozionale ma una definizione, che serviva a dire chi fosse davvero il figlio. Nel 1931 Pio XI mise la festa in calendario per il millecinquecentesimo anniversario di quel concilio, e la fissò all'undici ottobre. In quello stesso giorno, trentuno anni dopo, Giovanni XXIII aprì il Concilio Vaticano II ricordando esplicitamente il legame fra le due date. Questo primo giorno di gennaio, invece, ha cambiato nome più volte nei secoli — Natale di Santa Maria, Ottava di Natale, Circoncisione del Signore — e solo con la riforma liturgica del 1969 la solennità di Maria Madre di Dio si è spostata qui. Nel 1974 Paolo VI spiegò perché: per celebrare la parte che Maria ha avuto in questa storia, e la dignità che gliene deriva. La Smorfia, dal canto suo, le ha dato il numero otto. Non c'è un onomastico oggi, o meglio: ce n'è uno solo, quello di tutte le Marie, che poi è il nome più diffuso d'Italia. Se qualcuna in famiglia si chiama così, oggi è un buon giorno per dirglielo. Il primo gennaio è un giorno strano, sospeso fra quello che è finito e quello che non è ancora cominciato. Metterci una madre, invece di un proposito, è forse il modo più gentile di aprirlo.

Nella Smorfia

8

Il numero 8 è quello che la Smorfia mette accanto a questa figura. Non è il numero di oggi.

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