Santa Maria Faustina Kowalska
vergine delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia
La sua storia
Helena Kowalska nacque a Głogowiec, in Polonia, il 25 agosto 1905, terza di dieci figli di una famiglia di contadini poveri. Andò a scuola poco più di tre anni; da adolescente lasciò casa per fare la domestica, e mandava i soldi ai suoi. A vent'anni entrò fra le Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, con il nome di Maria Faustina. Nei tredici anni che le restavano fece i mestieri più umili: cuoca, ortolana, portinaia, in vari conventi della Polonia. Dal 1931 cominciò a scrivere un diario, per ordine del confessore. Sono seicento pagine, scritte in un polacco semplice e spesso scorretto da una donna con tre anni di scuola, e sono diventate uno dei testi spirituali più letti del Novecento. Vi racconta le visioni di Gesù misericordioso e l'immagine che le fu chiesto di far dipingere: la figura con i due raggi, uno rosso e uno pallido, e sotto la scritta *Gesù, confido in te*. Quell'immagine è oggi in mezzo mondo. Da lei viene la Festa della Divina Misericordia, che si celebra la domenica dopo Pasqua, e la coroncina che porta il suo nome. Morì a Cracovia il 5 ottobre 1938, di tubercolosi, a trentatré anni. Per vent'anni i suoi scritti furono messi all'indice per problemi di traduzione; fu un arcivescovo di Cracovia — Karol Wojtyła — a farli riesaminare. Da papa, nel 2000, la proclamò santa: fu la prima canonizzazione del Duemila. Chi si chiama Faustina oggi festeggia.
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