20 novembre

Sant'Edmondo

re dell'Anglia orientale e martire

La sua storia

Edmondo fu re dell'Anglia orientale, e salì al trono nell'855, quando era poco più di un ragazzo. Dei quattordici anni successivi non si sa niente. Si sa invece cosa stava succedendo intorno: i danesi avevano cominciato a invadere l'Inghilterra, e nell'865 sbarcò quella che le cronache chiamano la Grande Armata Pagana, guidata dai figli di Ragnar Lodbrok. Nell'869 o 870 Edmondo li affrontò e fu sconfitto. Quello che successe dopo lo racconta Abbone di Fleury, un secolo più tardi, dicendo di averlo sentito da chi l'aveva sentito dall'armigero del re: gli fu offerta la vita in cambio di dividere il regno e rinnegare la fede; rifiutò; lo legarono a un albero, lo usarono come bersaglio per le frecce «finché non sembrò un riccio», e infine lo decapitarono. La leggenda aggiunge che la testa, gettata nel bosco, fu ritrovata custodita da un lupo che la teneva fra le zampe senza toccarla. Il suo corpo fu portato in un monastero che prese il nome di Bury St Edmunds, e per secoli quella fu una delle mete di pellegrinaggio più importanti d'Inghilterra. Edmondo fu patrono nazionale del paese prima che gli subentrasse san Giorgio, e negli ultimi anni c'è chi propone di restituirgli quel ruolo. Chi si chiama Edmondo oggi festeggia.

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