16 settembre

Santi Cipriano e Cornelio

papa, e Cipriano, vescovo di Cartagine, martiri

La sua storia

Cornelio e Cipriano si festeggiano insieme perché insieme combatterono la stessa battaglia, uno a Roma e uno a Cartagine. La questione erano i *lapsi*: i cristiani che durante la persecuzione di Decio avevano ceduto, sacrificando agli dèi per salvare la vita, e che poi chiedevano di rientrare nella Chiesa. Le posizioni erano due, e durissime. I rigoristi dicevano che chi aveva rinnegato era fuori per sempre. Gli altri dicevano che si potesse tornare, dopo penitenza. Cornelio fu eletto papa nel marzo del 251, quattordici mesi dopo l'uccisione del predecessore Fabiano — tanto era stato impossibile riunirsi prima. Prese la posizione più mite, e contro di lui fu eletto un antipapa, Novaziano, che guidò i rigoristi. Cipriano, vescovo di Cartagine, lo appoggiò, e fu decisivo. Era un ex retore convertito da adulto, ed è uno dei grandi scrittori cristiani latini: il suo trattato sull'unità della Chiesa è ancora oggi uno dei testi più citati. Cornelio fu esiliato a Civitavecchia e vi morì nel 253. Cipriano fu decapitato a Cartagine il 14 settembre del 258; gli atti del suo processo si conservano, ed è uno dei pochissimi verbali autentici che abbiamo. Alla sentenza rispose: «Deo gratias». Chi si chiama Cornelio o Cipriano oggi festeggia.

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