15 settembre

Beata Vergine Maria Addolorata

La sua storia

Il giorno dopo la festa della croce si ricorda chi stava sotto. Il titolo di Addolorata si basa su alcuni momenti della vita di Maria raccontati dai Vangeli, che la tradizione ha contato e fissato in sette: la profezia di Simeone al Tempio, che le annuncia una spada nell'anima; la fuga in Egitto; lo smarrimento di Gesù dodicenne; l'incontro sulla via del Calvario; la crocifissione; la deposizione dalla croce; la sepoltura. Sono i sette dolori, e da lì viene l'immagine della Madonna con sette spade nel cuore, che si vede in mezza Italia. La devozione si diffuse soprattutto per opera dell'Ordine dei Servi di Maria, i Serviti, dal tredicesimo secolo. La festa fu estesa a tutta la Chiesa nel 1814 da Pio VII, appena tornato dalla prigionia napoleonica. A questa devozione appartiene anche lo *Stabat Mater*, il testo latino del Duecento che comincia con «stava la madre addolorata»: lo hanno musicato in centinaia, e la versione che Pergolesi scrisse a Pozzuoli nel 1736, poche settimane prima di morire a ventisei anni, è una delle cose più belle mai scritte in Italia. La Smorfia mette la Madonna al numero otto. Chi si chiama Addolorata o Dolores oggi festeggia — e nel Sud è un nome che si porta ancora moltissimo.

Nella Smorfia

8

Il numero 8 è quello che la Smorfia mette accanto a questa figura. Non è il numero di oggi.

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