17 settembre

San Roberto Bellarmino

gesuita, arcivescovo di Capua, cardinale e dottore della Chiesa

La sua storia

Roberto Bellarmino nacque a Montepulciano il 4 ottobre 1542, terzo di cinque figli di una famiglia nobile ma in declino economico. Sua madre Cinzia Cervini era sorella di papa Marcello II. Entrò fra i gesuiti e divenne il teologo più importante della Chiesa del suo tempo. Le sue *Controversie* — l'esposizione sistematica delle dottrine cattoliche in risposta alla Riforma — furono studiate per tre secoli; in Inghilterra e in Germania si fondarono cattedre universitarie con l'unico scopo di confutarle. Fu rettore del Collegio Romano, arcivescovo di Capua, cardinale. E fu un cardinale povero: vendette anche gli arazzi della sua residenza per dare ai poveri, dicendo che i muri non prendono freddo. Il suo nome è però legato a due processi. Nel 1600 fece parte del Sant'Uffizio che condannò Giordano Bruno al rogo. E nel 1616 fu lui a notificare personalmente a Galileo Galilei — di cui era amico e che stimava — il decreto che dichiarava insostenibile la dottrina copernicana. Gli consigliò di trattarla come ipotesi matematica. Sono due pagine che la Chiesa ha poi riconosciuto come proprie colpe, e che nessuna biografia onesta può saltare. Scrisse anche un catechismo che ebbe una diffusione enorme, e sul letto di morte chiese di essere sepolto ai piedi di Luigi Gonzaga, che era stato suo allievo. Morì a Roma il 17 settembre 1621. Pio XI lo fece santo nel 1930 e dottore della Chiesa nel 1931. Chi si chiama Roberto oggi festeggia.

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San Roberto Bellarmino — 17 settembre — Rimmofatt!